Primavera in viaggio: Pasqua a Corfù

4 Aprile 2022

La Primavera Greca

Eccola, è arrivata! Senti quel brivido sotto pelle, l’adrenalina che circola frenetica dentro il tuo corpo e ti spinge a fare, a muoverti, a ballare, a uscire e sorridere. Apri la finestra, la spalanchi e lasci che il sole, finalmente, entri!

Di cosa stiamo parlando? Ma, della PRIMAVERA! Un momento incredibile, un’uscita dal tunnel, giornate piene di luce che ci spingono a ricominciare, a rimettere “in fila” le attività rimandate. Esiste un momento migliore per pianificare i prossimi viaggi che daranno un vero significato alle nostre esperienze sensoriali e creeranno i nostri ricordi più belli a cui attingere nei momenti di stress?

La Primavera porta con sé tante festività, religiose e non, e in Grecia una di quelle più celebrate e sentite è la Pasqua. Sapevi che la Pasqua Ortodossa coincide raramente con quella Cattolica? Infatti si basa sul calendario giuliano a differenza di quella Cattolica che si basa su quello gregoriano.

Quest’anno la Pasqua Ortodossa si festeggerà il 24 Aprile, ma le preparazioni e i riti tradizionali, soprattutto culinari, iniziano già dalla settimana precedente, coinvolgendo tutta la popolazione che ritiene questo momento uno dei più solenni e intensi dell’anno. L’isola di Corfù è particolarmente famosa per le usanze folkloristiche della Settimana Santa della Pasqua. Quale migliore occasione per un bel viaggio? In effetti, molti turisti raggiungono l’isola nel periodo pasquale per godere del particolare clima di festa.

Ma andiamo a conoscere da vicino quali sono i momenti più importanti delle celebrazioni a Corfù.

Il Sabato di Lazzaro

Il giorno che precede la Domenica delle Palme, viene detto Sabato di Lazzaro (Savvato tou Lazarou), per ricordare il miracolo di Gesù, che riportò in vita il suo amico Lazzaro di Betania, proprio otto giorni prima della propria Risurrezione. Durante la mattinata, gruppi corali provenienti da tutta l’isola si incontrano nelle chiese di San Nicolò dei Vecchi (Agios Nikolaos ton Geronton) e di San Lazzaro, nella zona Kampielo, e vanno in processione lungo le strade del centro storico intonando canti tradizionali che vengono chiamati kalanda di Lazzaro.

Pasqua a Lefkimmi Corfu durante il Sabato santo
Pasqua in grecia, preti spargono incenso

La Domenica Delle Palme

La Domenica delle Palme si svolge la processione di San Spiridione per celebrare la tradizione secondo la quale il santo liberò l’isola da una pestilenza mortale che colpì Corfù nel 1629. La processione si svolge dal 1630 e vi partecipano tutte le bande dell’isola che sono ben 18!! La musica continua fino a sera, con il concerto della società filarmonica “Mantzaros” al Teatro Municipale.

La settimana Santa

dove i fedeli sbattono rumorosamente i banchi per simulareIl lunedì e il martedì santo aprono gli innumerevoli eventi commemorativi della settimana di Pasqua, con la serata di musica e poesia con il tema “Dal Calvario alla Resurrezione” che si tiene nel peristilio del Palazzo dei Santi Michele e Giorgio.

Il mercoledì in tutte le chiese si cantano le Unzioni e il coro municipale dà il proprio colore e tono con un concerto di musica sacra al Teatro Comunale.

Il giovedì santo è il giorno in cui i bambini si divertono di più! In tutte le chiese si dipingono le uova rosse (colore simbolo della Passione) e vengono letti i Dodici Vangeli, cioè i dodici passi dei quattro Vangeli che ricordano la Passione di Cristo. Nella Cattedrale Cattolica Romana (il “Duomo” di Piazza del Municipio) il rito viene enfatizzato dalla presenza di dodici candele ognuna delle quali viene spenta alla fine di ogni lettura creando un’atmosfera molto suggestiva. Infatti, nonostante la differenza di calendario, a Corfù la Chiesa Cattolica partecipa a tutti gli eventi pasquali della Chiesa Ortodossa così da permettere a tutti gli abitanti di celebrare in gioiosa comunione questo momento così importante.

La processione dell’epitaffio (sepolcro) del venerdì santo segue un rituale che rende l’evento molto suggestivo e unico: ogni chiesa porta in processione il proprio epitaffio e tutte si intersecano nelle vie del centro del paese. Si inizia dalla chiesa di Panagia Spileotissa per finire con il più grandioso di tutti, l’epitaffio del Mitropolis, che sfila solo dopo le ore 22, accompagnato dall’orchestra filarmonica. Tutte le luci (Manualia il nome locale) sul Liston sono avvolte di viola in segno di lutto.
Il coro e migliaia di fedeli tengono alte le candele accese, le “tortses”, seguendo uno specifico percorso illuminato da altre migliaia di candele accese che ne indicano la direzione.
Le tre bande principali della città l’accompagnano, suonando ognuna una canzone diversa, la rossa è la Banda “Vecchia” che suona l’Adagio degli Albinoni, la banda blu che si chiama “Mantzaros” suona la Marcia Funebre di G.Verdi, e la banda “Kapodistrias” suona l’Elegia Funebre, l’Aventura Mariani e la marcia funebre di Chopin.

E’ uno spettacolo emozionante da non perdere assolutamente!

Gli eventi e i riti del Sabato Santo sono sicuramente i momenti più belli della Pasqua a Corfù. Si inizia prestissimo, alle 6 del mattino, nella chiesa della “Madonna degli stranieri” dove i fedeli sbattono rumorosamente i banchi per simulare il terremoto che secondo la Sacra Bibbia ebbe luogo durante il momento della resurrezione di Gesù. Successivamente, si svolge la processione dell’Epitaffio della chiesa di San Spiridione all’interno della chiesa stessa. Si tratta di un’usanza iniziata nell’era del dominio veneziano quando i veneziani, per motivi di sicurezza, vietavano le pubbliche processioni dell’epitaffio, che quindi si svolgevano all’interno delle chiese. Contemporaneamente, si svolge un’altra processione per le vie del centro, con le reliquie di San Spiridione, questa volta per commemorare la liberazione dell’isola dalla carestia. Le bande della città, sempre presenti, suonano melodie funebri come “Amleto”.

Improvvisamente l’atmosfera cambia: in pochi minuti dal lutto dell’epitaffio si passa alla gioia della Pasqua, intorno alle 11:00 del mattino.

Questa è il momento che tutti gli visitatori e gli abitanti del luogo aspettano e che prende vita solo a Corfù: dai balconi di ogni casa vengono lanciate per le strade grandi brocche di terracotta, molte anche piene d’acqua e contemporaneamente tutte le campane della città risuonano gioiosamente a festa! L’origine dell’usanza non è del tutto chiara, ma una leggenda racconta che nell’antica Grecia in Aprile si gettavano le vecchie brocche, per riempire quelle nuove di frutta fresca, festeggiando così l’inizio della stagione agricola. Qualunque sia l’origine, i Corfioti amano questa usanza e ogni anno la rinnovano con sempre sentito entusiasmo accompagnati dalle bande musicali che suonano canzoni gioiose marciando per la città. 

Un altro appuntamento fisso della vigilia di Pasqua è l’usanza della “Mastela“: molti giorni prima del sabato di Pasqua gli abitanti di “Pinia” detti “Piniadoroi”, depongono una grande botte aperta (Mastella) piena d’acqua, decorata con palme e alloro, e chi passa di lì deve gettarvi dentro una moneta. Questo rito deriva da una usanza dell’antichità, quando i “Piniadoroi” sceglievano una persona e la gettavano nella “Mastella” sotto lo sguardo di tutta la gente intorno e mentre le bande musicali suonavano. Il malcapitato, schizzando acqua da tutte le parti, cercava di uscirne e come ricompensa per questo suo “sacrificio” avrebbe ricevuto i soldi che si trovavano all’interno della botte. Oggi naturalmente il rito è simbolico e lanciare le monetine all’interno della botte viene visto come segno di buon auspicio.

E finalmente è giunto il tempo che tutti aspettano, l’ora della Resurrezione. La messa di Resurrezione più spettacolare è nel palco dell’orchestra sull’Esplanade Superiore, nella città di Corfù, ma ogni villaggio ha le sue cerimonie, che iniziano in chiesa e finiscono all’aperto. La vasta piazza è gremita di gente, il palazzo, la fortezza e gli antichi edifici fanno da cornice e contribuiscono a creare un’atmosfera unica. Quando il Vescovo canta “il Cristo risorto”, l’esplosione di centinaia di emozionanti fuochi d’artificio creano un’ esperienza indimenticabile.

La festa continua tutta la notte, termina il digiuno della quaresima e in tutte le case e le taverne dell’isola si festeggia con vino in abbondanza, dolci pasquali, chiamati “fogatsa”, e la tipica zuppa pasquale chiamata “tsilichourda”.

Tipico dolce Greco con uova per la Pasqua Greca
Tipiche uova pasquali Greche

Domenica di Pasqua

La domenica di Pasqua in ogni chiesa si svolge la processione della Resurrezione, le bande, ovviamente, hanno il loro posto d’onore.
Ora si pensa a far festa a tavola: gli agnelli allo spiedo girano a centinaia sin dal mattino. L’usanza dell’agnello il giorno di Pasqua non è tipica negli usi e costumi di Corfù, dove la tradizione prevedeva la zuppa di uova e limone (avgolemono) insieme a 2-3 tipi di carne, ma ad oggi si prepara un po’ ovunque spesso accompagnato dal “kokoretsi”, le interiora dell’agnello insaporite con le spezie.
Vengono preparate anche le uova colorate per donarle a parenti e amici in segno di augurio, picchiettandole l’una con l’altra. La famosa e tradizionale ospitalità greca raggiunge la sua massima esaltazione e non ci si può sottrarre agli inviti di mangiare e brindare insieme! Sarebbe una grande offesa.
Il tutto è accompagnato da canti e balli innalzando i bicchieri pieni di retsina e bevendo fino a che si resta in piedi!
Si ricomincerà il giorno dopo, ancora con l’agnello, tanta allegria e balli al suono del buzuki!.

Ballo tipico folcloristico durante la pasqua Greca

"La Primavera Greca che porta con sé tante festività!"

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