Il Peloponneso in camper: come viaggiare in libertà tra mare, natura e archeologia

3 Aprile 2020

La Grecia è il paradiso dei camperisti da godere in piena libertà, spostandosi di giorno con facilità tra incantevoli località balneari e favolose vestigia del passato e sostando la notte senza tariffe -con discrezione- in piazzali, spiagge o pinete, oppure in campeggi ben attrezzati e zone autorizzate. Un viaggio in Grecia che unisce mare, natura, archeologia e attività sportive per gli appassionati di surf, climbing e bicicletta!

Da Patrasso una strada panoramica lunga e tortuosa ci porta a Sud, a Kalogria, una località turistica dalla sabbia fine e dai fondali bassi; se si sale sulla collina di sabbia alle spalle del paese, si può avere una vista unica del golfo sottostante! Proseguendo verso Olimpia, imperdibile la visita al famoso sito archeologico, per poi trovare divertimento e relax tra le onde a Kato Samiko nella Baia di Zacharo. L’ampio litorale sabbioso è perfetto per lunghe passeggiate, anche alla ricerca dei nidi delle tartarughe Caretta Caretta! Ancora mare a Kalo Nero e soprattutto a Voidokilia, la “caraibica” spiaggia dalle acque cristalline e dalle dune di sabbia. Pylos, invece, è famosa per i suoi due castelli: l’antico Castello di Navarino, o Paliokastro, risalente al 13° secolo ed ormai in rovina, e il “nuovo”, ben conservato, castello di Navarino, o Niokastro, costruito nel 16° secolo dai Turchi.

Peloponneso in Camper: Voidokilia

A pochi chilometri ci attende lo spettacolo della fortezza veneziana di Methoni per poi puntare al paesino di Koroni, situato tra la collina e il mare: tra strade e viuzze si scoprono angoli caratteristici, vedute mozzafiato, la chiesa, le fortificazioni veneziane, il convento ortodosso e il porticciolo.

Ma il punto strategico per conoscere il Peloponneso anche all’interno, pur godendoci anche il mare, è sicuramente Kalamata, situata proprio al centro del golfo di Messinia, lungo il quale si possono visitare incontaminate spiagge e borghi tipici, dove ritrovare la Grecia degli anni Settanta.

Il viaggio verso la penisola del Mani (ironicamente detta “il dito medio”), in una strada tutte curve che ne permette il periplo, ci regala ancora mare e poi da Kardamyli, porta di accesso al Mani, ci dirigiamo ad Agios Nikolaos, Neo Itilio e Aeropoli, la città più importante della penisola, e alle bellissime grotte di Dirou con la suggestiva visita in barca. Il faro di Capo Tenaro, il villaggio di pescatori di Gerolimenas, il bellissimo borgo di Lagias e Kotronas, Mavrovoumi sono le ultime tappe nella splendida penisola, un territorio chiuso al mondo esterno e sospeso nel tempo con i suoi uliveti, le sue case in pietra e le montagne a picco su baie da sogno!

Peloponneso in Camper

Lasciato il Mani, ci avviciniamo a Gythio e alla spiaggia dell’imponente relitto, la nave mercantile Dimitrios, divenuta attrazione turistica. Il mare ci offre un po’ di frescura, in questi luoghi che possono diventare ‘roventi’ in estate pur se ventilati, e ce lo godiamo a Boza, Archangelos, Panaritis, Pounta, all’isola di Elafonissos – raggiungibile in ferry boat -, poi a Korakas, Kamili Bay, Agios Fokas, per ripartire infine con il nostro camper ancora alla volta di Monemvasia, di cui visitiamo la ‘parte vecchia’ e la parte ‘nuova’. A Mystras, sito archeologico patrimonio Unesco dell’umanità, dalla città bassa saliamo al castello per goderci il panorama della valle. Un altro splendido panorama ci attende dalla collina alle spalle di Napflio, che raggiungiamo dalla strada interna di mezza montagna, per poi ridiscendere verso il mare. Napflio è una cittadina dinamica, turistica, mondana ed elegante; per chi ama mete più tranquille, dall’altra parte del promontorio c’è la baia di Karathona, raggiungibile anche con una bella camminata. Dopo Salandi, ci attende il Teatro di Epidauro, il museo e la zona archeologica, per poi concederci una sosta alla Playa di Epidauro, per la visita alla città sommersa.  Altre tappe obbligate in questo nostro tour del Peloponneso, fatto ‘non di solo mare’, ma di arte e storia, sono il sito archeologico di Micene e Corinto.

Sulla strada di ritorno a Patrasso, infine, ultima tappa della nostra vacanza in camper, non si può non essere tentati dal giro sul trenino di Diakofto, che ci regala scenari e panorami davvero unici tra strade tortuose, canyon e foreste. Il nostro periplo del Peloponneso è ormai terminato, ma lasciamo questa terra con la promessa di rivederla presto. 

Peloponneso in Camper

Infatti, il bello col camper è l’assoluta libertà e la possibilità che esso offre di tornare e ritornare in Grecia, alla ricerca della sosta perfetta, quella indimenticabile. E se non l’avete ancora trovata, l’importante – e il bello! – è non fermarsi ma continuare a cercarla, nei viaggi successivi!

“Il bello di viaggiare in libertà”

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